BIOGRAFIA
E' Uscito nel 1998 per le Edizioni Campanotto, Pasian di Prato, Udine, il volume Sergio Zen "Nessun giorno è senza colori – Taccuini 1957 – 1997".
Sergio Zen è nato a Valdagno (Vicenza) il 24 novembre 1936, dove risiede tuttora. Inizia a dipingere nel 1957. Dopo un breve inizio figurativo, nel 1961 approda ad un astrattismo lirico. Dal 1962 al 1969 è spesso a Venezia e Milano, durante il quali entra in contatto con varie personalità artistiche di rilievo. Queste esperienze lo aiutano a definire maggiormente la sua poetica, attuata nell’intensa attività artistica successiva.
E’ del 1964 la sua prima mostra personale presso la Galleria “Lo Zodiaco” di Schio. Nel 1967 tiene una mos-
tra personale alla Galleria “L’Impronta” di Valdagno, partecipa alla Biennale di Bolzano. Nel 1968 vince il Primo Premio Trissino, viene invitato a partecipare alla mostra “Omaggio a Venezia” nelle sale napoleoniche della città lagunare, ed alla Biennale Triveneta di Padova. Segue la personale alla Galleria “Fontana” di Venezia.
Durante gli anni Settanta. La sua pittura si dilata a creare una vibrazione rotatoria, impressa sulla tela medi-
ante la continua apertura e chiusura di spazzi cromatici, volti all’esplorazione dell’infinito.
E’ un periodo intenso, che vede la partecipazione attiva a numerose mostre: ad esempio, L’Esposizione della
“Grafica Contemporanea” al Museo Puskin di Mosca nel 1971; il IX Premio “Joan Mirò” di Barcellona nel 1972; la personale presso la Galleria “Simpliciano” di Milano, nel 1974; la Exhibition Art Contemporary, mostra intinerante di Londra, Cheltenham, Birmingham; la personale presso la Galleria “Il Vertice” di Paler-
mo; le personali del 1975 presso la Galleria “Triade” di Torino, e la Galleria “L’Incontro” di Verona, nel 1976 è invitato alla IV Biennale del Disegno Internazionale al Museo d’Arte Moderna di Rijeka con Bar-
barigo, Blanck, Dessanti, Fiocchi, Francese, Latanzi, Scarabelli e Vedova, nel 1978 la personale presso la “Galleria dell’Artista” di Foggia, e nel 1979 presso la Galeria “Caja Provincial” di Granada.
Durante i primi anni Ottanta, l’artista fa largo uso del ‘collage’, che egli compone utilizzando una materia velata, intenzionalmente aggrinzita. Una linea coerente di comportamento è ben visibile da un dipinto all’al-
tro dal momento che le opere rispondono ad un rigoroso procedimento compositivo ed espressivo. In questo periodo, 1980-83, egli partecipa a personali presso la Galleria “Ariele” di Vicenza, la Galleria “Dello Scudo” a Verona; e viene invitato alla Biennale Internazionale di Madrid, tenutasi al Palacio de Cristal. Riceve, inol- tre, il Premio Presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini al Premio Boito di Belluno.
Dal 1984, il ‘collage’ cessa di essere il protagonista della sua pittura. Seguono una serie di mostre; 1985 Sa-
lon d’Autumne, Amiens; 1987 mostra antologica presso la Galleria Villa Valle Marzotto a Valdagno; 1988
II° Biennale Triveneta, Arzignano; 1989 personali alla Galeria Municipal “Arlanzon” di Burgos e alla Galeria “Caja Provincial” di Valladolid.
E’ sempre il colore il vero soggetto del fare artistico di Zen che in questi anni si è ulteriormente acceso e
trova così nella sua purezza una musicalità intensa mentre lo declina come l’equivalente di quel mondo di
sensazioni che lo pervade e che egli vuole restituire intatto ed incandescente, come materia viva e pulsante.
In questo periodo incontra Sante Moretto, ne nasce un’amicizia e sarà con una sua mostra personale che si inaugura la Galleria “Sante Moretto” a Cavazzale, Vicenza. Sempre in questo periodo Zen torna ad esporre in Spagna, alla Galeria “Siena” di Burgos e alla mostra Internazionale “Omaggio a Garcia Lorca” a Granada.
Seguono la mostre: 1992 personali alla Villa Contarini Simens a Piazzola Sul Brenta e alla Galerie “Chàmi”
di Zurigo, partecipa alla mostra “Die harmonie des abstrakten all’italiana” nella Galerie “Alten Rathaus” a
Prien am Chiemsee; 1993 personale alla Galleria “Centro Culturale” a Cordenons; 1994 “Venticinque anni
di pittura” a Trissino; 1995 personale “Estetico Estatico” alla Villa Municipale Corniani a Carmignano di
Brenta; 1996 “Dalla figura alle energie” allo Youn Museum, Palazzo Ducale di Revere, Mantova; mostra per-
sonale alla Galleria “Severgnini” a Cernusco sul Naviglio e alla mostra “Spazialità cromatiche, Olivieri, Ver-
na, Zen” alla Villa Municipale Corniani a Carmignano di Brenta; 1997 personale “Colore come immagine”,
per festeggiare i quarant’anni di attività artistica alla Galleria “Studio Zen Arte Contemporanea” a Valdagno;
1998 personale alla Galleria “Artistudio” a Milano e alla mostra collettiva all’Istituto di Cultura Brasile - Ita-
lia a Recife; 1999 personali alla Galleria “Sante Moretto” a Cavazzale, Vicenza, alla Galleria “Scrimin” a
Basssano del Grappa, alla Galleria “Sartori” a Mantova, e alla Galleria Civica “San Giacomo” a Vicenza,
inoltre le mostre “Italian Art Team” alla Higland Cultural Center a New York e “Il disegno italiano contem-
poraneo” alla Galleria “La Scaletta” di San Polo di Reggio Emilia; 2000 e invitato alla mostra Internazionale
“World Festival of Art on Paper” a Kranj; 2001 invitato con una personale alla Galerie “Alten Rathaus” a
Prien am Chiemsee, e alla mostra "Generazione Anni Trenta", Museo d'Arte delle Generazioni del 900 "G. Bargellini", Pieve di Cento, Bologna. 2002 personale alla Galleria "Artistudio", Milano. "Obra Grafica a la Biblioteca Nacional de Espana 1993 – 1997", Biblioteca Nacional, Madrid, e "Tutto tondo", Museo della Permanente, Milano. 2003 "Carte di Valentino Vago e Sergio Zen", Studio Zen Arte Contemporanea, Valdagno, invitato alla mostra " 30 x 30", Young Museum, Palazzo Ducale, Revere, Mantova. 2004 invitato alle mostre " Carte 76 x 57", Spazio Arte Vicenza, Vicenza, e "Luce, vero sole dell'arte", Museo d'Arte delle Generazioni Italiane del 900 "G. Bargellini", Pieve di Cento, Bologna.